Le "droghe silenziose" ​

...cioè ciò che noi assumiamo, quotidianamente ed inconsapevolmente, che alla lunga provoca danni catastrofici! ​

Prima di cominciare questa importantissima riflessione, lascia che ti ponga alcune domande: ​

  1. sai leggere le etichette?
  2. sei capace di scegliere il prodotto migliore, anche a parità di prezzo?
  3. qual è la differenza tra un prodotto di marca e un prodotto di sottomarca?

...potrei andare avanti, ma preferisco fermarmi a queste primissime informazioni. Se sai perfettamente rispondere, credo sia inutile che tu continui a leggere...se, al contrario, ti vengono in mente risposte vaghe e confuse, potresti trovare interessante ciò che leggerai nelle prossime righe! ​

Innanzitutto, facciamo un passo indietro. ​

Ormai se ne sentono di tutti i colori ma sta di fatto che l'industria alimentare è la colonna portante dell'economia mondiale. Qui di seguito alcuni fatti noti a molti (magari tu stesso ne sei consapevole): ​

  • Nestlé è la più grande unione industriale al mondo
  • McDonald's nutre 700.000.000 (hai letto bene, non mi sono sbagliato, te lo garantisco) di persone al giorno (1/10 della popolazione mondiale)
  • The Coca Cola Company (immagino tu conosca il prodotto principale di questa lobby) disseta 2 miliardi di persone al giorno
  • l'industria degli "integratori alimentari" è cresciuta del 300% dal gennaio 2016 al luglio 2017 (1 anno e mezzo), si prevede uno sviluppo del 1.600% entro il 2022 (significa che un'azienda che oggi fattura 100.000€ ne fatturerà 1.600.000 tra meno di 5 anni)
  • la ricerca sulle "biotecnologie" è cresciuta esponenzialmente nel corso degli ultimi 15 anni (per chi non lo sapesse, si tratta dello studio di OGM, attività di colture intensive, allevamenti intensivi, tecniche di conservazione, metodi di trasporto, ed altre attività altamente specialistiche in collaborazione con il dipartimento di Tecnologie Alimentari per la Ristorazione, ramo delle facoltà di Agraria)
  • lo zucchero è l'ingrediente più utilizzato del pianeta, seguito dai grassi di origine vegetale

Sulla base di questo, possiamo iniziare a ragionare insieme. ​

Sono certo che tu sia un genitore responsabile, quindi: ​

  • limiti Nutella e biscotti del Mulino Bianco ai tuoi figli
  • limiti l'assunzione di bibite gassate zuccherine
  • limiti le gite di famiglia al McDonald's sotto casa
  • eviti che mangino würstel e bastoncini prefritti di pesce ricomposto
  • non vuoi che si strafoghino di arachidi salate e sottilette

...perché prendi tutti questi provvedimenti? Perché ricorri a queste misure? Perché sei perfettamente consapevole delle schifezze di cui sono imbottiti questi prodotti: zucchero, oli vegetali idrogenati e trattati chimicamente, parti di animale o di pesce prese dagli scarti e sminuzzate per essere ricomposte...e via discorrendo. ​

Ma queste misure, per quanto lodevoli, non sono sufficienti a garantire uno sviluppo salutare delle nostre vite! ​

Questo perché è strapieno di "veleni invisibili", siamo circondati da "droghe silenziose" con cui è completamente impossibile non entrare in contatto, per quanto stiamo attenti. ​

Spero di poterti essere d'aiuto, dandoti qualche informazione qui di seguito...che ti potrebbe aiutare nella scelta (e nella comprensione) di ciò che vai ad acquistare quotidianamente! ​

  • la razione di proteine che dovremmo ingerire varia (dipende da molti fattori, il primo dei quali è l'attività fisica che svolgiamo) da 1,2 fino a 2,5 grammi per kg di peso corporeo: è molto più facile sapendo questo capire quante proteine dovrei assumere quotidianamente, quindi se nella stessa giornata bevo 250ml di latte, mangio 200g di fagioli a pranzo, il filetto di salmone di sera e come merenda ho consumato noci e mandorle...dovrò fare ben attenzione, perché potrei trovarmi a 150 grammi di proteine senza neanche accorgermene: ricordiamo che non è he pasta e pane, non contengono proteine...semplicemente, ne contengono di meno!!
  • la razione di carboidrati dovrebbe essere compresa in un intervallo che va da 2,2 a oltre 4 grammi per kg di peso corporeo: non sono pochi, per carità...però in ogni caso, occorre fare attenzione perché ormai i prodotti con zucchero e sfarinati in generale sono ovunque. E, a titolo prettamente personale, ti esorto a fare attenzione agli amici legumi: essi hanno ben più carboidrati che proteine: non farti ingannare da credenze popolari del tutto lontane dalla realtà delle cose!
  • il discorso relativo ai grassi è decisamente più complesso, meglio concentrarsi sulle vere responsabili del nostro stato di forma: le calorie!
  • il nostro fabbisogno calorico giornaliero è fortissimamente dipendente da ciò che facciamo nelle 24 ore, ma nonostante ciò possiamo in linea di massima affermare che per gli uomini si parte da 1.800-2.000 kcal per arrivare a 3.500-3.800 in casi di atleti di alta specializzazione oppure operai che costruiscano le grandi Piramidi egizie. Per le donne, si parte anche da 1.200 kcal per arrivare a 2.700-3.200 nel caso di donne che abitano a Reykjavik e vanno a lavorare a San Pietroburgo a nuoto tutti i giorni.

Sapendo questi dati e conoscendo mediamente come funzioniamo, diventa facilissimo tenere i conti al giorno d'oggi: è pieno il web di app che ci aiutano per questo scopo, sta solo a noi il decidere di farlo oppure pensare "lo farò domani". ​

Personalmente, consiglio "Fat Secret" per il conteggio ed il controllo delle calorie e dei macronutrienti; di certo posso affermare che tutto parte dal supermercato: scegliamo cibi meno processati possibile, giriamo intorno alle corsie...teniamoci lontani dal centro della struttura, dove solitamente si concentrano i prodotti industriali. ​

Dedichiamo qualche istante, prima di mettere un prodotto nel nostro carrello, alla lettura dell'etichetta...leggiamo le proteine, le calorie. ​

Leggiamo non solo i macro nutrienti, bensì anche gli ingredienti. ​

Non acquistiamo cibi che abbiano un elenco di 15 o 20 ingredienti, scegliamo quelli con scritti pochi nomi e stop! Ad esempio, l'etichetta della bevanda di soia può essere: ​

  1. acqua, semi di soia decorticati (5.5%), zucchero, aromi naturali, addensante, antiagglomerante, conservante
  2. acqua, semi di soia decorticati (8%), sale marino.

...meglio il 2, no? E ti troverai sorpreso, come incredibilmente anche il costo sarà inferiore! ​

E, credimi, questo ragionamento può essere riportato a tutti (ma proprio tutti!) gli alimenti che decidi di acquistare. ​

Sta solo a te la scelta! ​

Ricordati che per legge, nelle etichette gli ingredienti sono riportati in ordine di quantità presente. ​

Di conseguenza, se leggiamo qualcosa che inizia con "zucchero" e poi via via tutti gli altri...qualcosa non va! Purtroppo, quasi tutti i prodotti destinati ai bambini hanno questo ingrediente come preponderante (prova a controllare, ad esempio:cerali per la colazione, biscotti, insaporitori per latte tipo Nesquik). ​

Lo zucchero crea dipendenza, questo ormai al giorno d'oggi lo sanno anche i muri! ​

Controlliamo gli ingredienti del cioccolato. ​

Naturalmente, parliamo di quello fondente, perché quello al latte è talmente pieno di schifezze che parla da sé: la prima voce è sempre "zucchero", solo dopo ci saranno "cacao, burro di cacao, pasta di cacao" e via discorrendo. Tranne che nel caso di cioccolato con percentuali superiori al 70%: in quel caso, il primo ingrediente del cioccolato sarà...il cacao. Non male, eh? ​

Hai mai controllato gli ingredienti del petto di pollo a fette? ​

No? Beh, ti capisco. Del resto, il ragionamento (che facevo anche io) è:"Ma dai, il petto di pollo o tacchino a fette...sarà fatto di petto di pollo!!" Prova a dare un'occhiata...e vedrai che non è affatto così: petto di pollo in percentuali variabili, da 75 a (nei casi più qualitativi) 85%...il resto, eccipienti, addensanti, conservanti, aromi. Togliti la curiosità, rimarrai colpito! ​

Ti è mai successo di leggere gli ingredienti delle preparazioni "bio" e definite "vegan" oppure "vegetariane"? ​

La presenza dell'ingrediente descritto sulla confezione (che può essere il seitan, il tofu, la soia...o altri) di solito non è superiore al 59% sul totale del prodotto finito: leggere per credere! "Seitan al Naturale": leggi gli ingredienti, e scopri che le "proteine del grano" (cioè il seitan) sono il 34% del prodotto finito. E vale un po' per tutto! ​

Per non parlare delle "mode" alimentari, quelle sono altrettanto ridicole. ​

  • Senza olio di palma (ma pieno di altre porcherie)
  • Senza glutine (ma con eccipienti terrificanti)
  • Adatto ai Vegani (sicuri che sia sinonimo di "genuino"?)
  • Senza lattosio (più digeribile, sì...ma davvero più sano?)

...a tante, tante altre. ​

Siamo arrivati a comprare il latte "arricchito con vitamina B12 e calcio" pensando di fare una cosa furba e piena di genialità: questo è il colmo, perché nel latte la vitamina B12 (più in generale il complesso B) e il calcio dovrebbero stare in modo più che naturale. ​

Sarebbe come comprare un'automobile "arricchita con il motore" o una scarpa "arricchita con la suola"!! ​

Oggi, talmente tante sono le informazioni che il consumatore può ottenere che non sa più dove girarsi, non sa più a chi credere. Da una parte, autorevoli studi di eminenti scienziati dicono che l'olio di palma fa malissimo ed è il responsabile della morte di miliardi di persone, che senza olio di palma anche nella striscia di Gaza regnerebbe la pace e che senza olio di palma Hitler e Stalin non sarebbero mai esistiti. Dall'altra, altrettanti eminenti scienziati, in altrettante blasonate Università e in pubblicazioni internazionali affermano che l'olio di palma è esattamente compatibile al DNA umano quindi decisamente il migliore tra gli oli di origine vegetale. ​

Chi ha ragione? Stesso discorso vale per la maggior parte degli alimenti, basti pensare al trambusto causato dalle affermazioni "la carne provoca il cancro". Verissimo, se pensiamo di mangiare carne rossa 2 volte al giorno per anni; falsissimo, se pensiamo di mangiare carne magra 2-3 volte a settimana. ​

Hanno tutti ragione, hanno tutti torto...lo scriveva anche il sommo Luigi Pirandello, "Uno, Nessuno, Centomila" e "Così è, se vi pare". ​

Spesso e volentieri si crede che esistano 2 vie: ​

  1. il prodotto più costoso è il migliore, perché deriva da materie prime più qualitative, ha meno conservanti, è più genuino.
  2. il prodotto meno costoso è il migliore, perché se costa meno l'azienda investe meno in pubblicità e quindi si affida al passaparola circa la qualità del prodotto.

Potrebbero essere 2 ragionamenti corretti, niente da dire! Consideriamo insieme che, se siamo attenti, le nostre alleate più importanti sono sempre loro: le etichette! ​

Per essere provocatorio, userò l'esempio del cibo spazzatura più celebre e più amato del pianeta: la nostra più dolce e cremosa amica, la Nutella! Essa viene prodotta e confezionata ad Alba (che sta a 20 km da casa mia, ho fatto il liceo nella magnifica "capitale delle Langhe"), ma esiste un'azienda concorrente che produce una crema spalmabile di livello altissimo (a mio avviso, personalissima opinione, persino migliore), che produce nel suo stabilimento di Canove di Govone (sempre in provincia di Cuneo). ​

Bene, quest'azienda concorrente produce le creme spalmabili alla nocciola (e non solo) per praticamente tutti i marchi che non siano Nutella: infatti, su tutte le etichette è indicato "prodotto e confezionato a Canove di Govone da XYZ"! ​

E questo, controllare per credere, vale per tantissimi marchi: dalle salse al tonno in scatola, dai panificati alle pietanze surgelate...lo stesso stabilimento produce per aziende diverse, cambiando solo ed esclusivamente l'etichettatura ed il confezionamento dello stesso, identico prodotto! ​

Traiamo qualche conclusione. ​

L'importante, a mio modesto avviso, è essere equilibrati nelle valutazioni e renderci conto che al giorno d'oggi non esistono quasi più i cibi sani e genuini che esistevano nel 1950: fior di studi (quelli sì, a senso unico...non esistono studi che affermino il contrario) hanno dimostrato come frutta, verdura, e cibo in generale siano ormai completamente cambiati. Come il nostro pianeta, come il cibo di cui si nutrono gli animali, come l'uomo, come tutto ciò che ci circonda! ​

Sta a noi scegliere con saggezza e, soprattutto, evitare il pensiero radicale: questo fa bene, quello fa male...perché raramente si ha ragione. ​

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