La tesi di laurea

“La preparazione dell’atleta prima della preparazione atletica”

Relatore: prof. Claudio Gaudino
L’obiettivo di questa tesi è la ricerca delle basi anatomico – fisiologiche per il raggiungimento del corretto funzionamento dell’apparato locomotore, in particolare nelle grandi articolazioni del tronco: spalle e anche. la finalità del lavoro è quella di rendere il più completo ed armonico possibile ogni movimento a carico di queste articolazioni, al fine di una preparazione fisico – atletica ottimale negli sport, con lo scopo di effettuare una corretta valutazione dei soggetti affinché li si possa preparare al meglio, soprattutto in ottica della prevenzione degli infortuni

Così recitava il testo scritto sull’abstract ufficiale, cioè sul documento che va consegnato 15 giorni prima della sessione di discussione dell’anno accademico 2006/2007.

Questo lavoro di oltre 90 pagine, sviluppato in circa sei mesi di ricerca, traduzione e stesura dei contenuti, era stato ideato per essere la base metodologica di quello che sarebbe, un giorno, diventato Meto2o. Opera suddivisa in tre grandi sezioni, la prima dedicata alla differenza tra preparazione fisica e la preparazione atletica, che funge un po’ da introduzione ideologica per meglio comprendere i passaggi successivi.


La tesi prosegue quindi con un’approfondita analisi che parte da un capitolo dedicato esclusivamente all’equilibrazione del bacino considerata in tutte le sue differenti scuole di pensiero, grazie al supporto dell’opera di uno tra i massimi esponenti delle scienze del movimento di sempre: il francese André Lapierre.

Il lavoro prosegue con una meticolosa descrizione delle articolazioni coxo-femorali e del complesso articolare della spalla, prendendo spunto dalla più celebre opera di ortopedia e chinesiologia umana di tutti i tempi: il Kapandji.


Nella seconda parte, il lavoro prevede la raccolta delle tecniche di allungamento, della mobilità articolare e di tutto il discorso che concerne l’ampiezza dei movimenti e l’azione eccentrico-concentrica delle muscolature agoniste ed antagoniste: i grandi autori che sono alla base di questo capitolo sono molti, così come quelli che hanno reso possibile la realizzazione del successivo capitolo che ha come tema la forza resistente e la resistenza alla forza.
Questa parte, la seconda, parte dal presupposto che la forza e la mobilità articolare sono di fondamentale importanza solo se utilizzate insieme e se lavorano in sintonia: basterà leggere la Filosofia “2o” per comprendere meglio il significato di quanto scritto.


Nella terza e ultima parte, denominata “proposta di lavoro”, sono contenuti alcuni semplici spunti che, a mio avviso, possono essere presi in considerazione per quanto riguarda allenamenti che saranno portati avanti proprio per adempiere allo scopo di…liberare la forza!

All’interno dell’abstract ufficiale, erano richieste le parole chiave della tesi; le riporterò qui di seguito: “preparazione fisica – preparazione atletica; equilibrazione del bacino; articolazione coxo–femorale; complesso articolare della spalla; mobilità articolare; metodologie di allungamento; forza resistente”.

Questa è una sintesi di massima che rende l’idea del lavoro svolto e, in particolare, della filosofia di fondo che già stavo applicando in quel periodo presso Le Pleiadi (vedi Curriculum); oggi, queste idee sono state unite e codificate in un metodo globale di allenamento, che parte dalla ginnastica medica e correttiva ed arriva fino alla massima specializzazione professionistica.

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